La Fonte,
Comunità  famiglia Onlus

Dal 2013 la Comunità ha ampliato le sue finalità di utilità sociale facendo fronte ad una delle emergenze rivendicate dal territorio ovvero l’accoglienza di minori non accompagnati, per i quali la permanenza nella famiglia di origine risulti temporaneamente impossibile. La presa in carico dei minori avviene sulla base di provvedimenti e/o interventi disposti dall’autorità giudiziaria, o dei servizi sociali del Comune competente.

Le finalità del servizio sono di rispondere ai bisogni individuali dei soggetti in situazione di disagio sociale e privi di un ambiente familiare adeguato. La Comunità difatti si caratterizza per essere una struttura educativo – assistenziale a carattere residenziale, che provvede ad assicurare livelli essenziali di prestazione educativa e riabilitativa, coordinata anche con i servizi, infrastrutture e risorse territoriali predisposti all’istruzione e alla gestione del tempo libero.

Il servizio è aperto 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno comprese le festività di ogni tipo ed è organizzato negli spazi e nella scansione di ritmi quotidiani di vita, come un normale ambiente familiare.

La Comunità ha ottenuto l’attestazione di idoneità al funzionamento in base al “Regolamento di esecuzione, previsto per le strutture di accoglimento residenziale per finalità assistenziali dai commi 3 e 4 dell’articolo 15 della legge regionale 19 maggio 1988, n. 33” D.P.G.R. 083/Pres. d.d. 14/02/1990.

I destinatari sono i minori non accompagnati di età compresa tra i 10 e i 18 anni di sesso esclusivamente maschile. La struttura ha una capacità ricettiva massima di 35 minori cui si sommano 2 posti riservati alla pronta accoglienza.

FINALITÀ e OBIETTIVI

  • costruzione ed attuazione per ogni singolo minore del Progetto Educativo Individuale;
  • assicurare un ambiente idoneo al mantenimento e all’educazione dei minori;
  • creare collegamenti con il contesto sociale ed educativo del territorio attraverso l’uso dei servizi, infrastrutture, risorse ed opportunità esistenti;
  • assicurare un approccio metodologico educativo coerente con le finalità dei progetti educativi individuali;
  • attuare uno stile educativo che favorisca l’autonomia personale del minore, il suo reinserimento sociale e sua crescita personale;
  • prevedere e garantire una relazione stabile e professionale tra minori ed operatori;

AMMISSIONI

Le ammissioni dei minori avvengono secondo le seguenti modalità:

  • collocamento dell’Autorità Giudiziaria che ha rintracciato il minore straniero non accompagnato sul territorio italiano come clandestino;
  • in regime di pronta accoglienza, su richiesta dei servizi sociali del Comune affidatario.

DIMISSIONI

Le dimissioni di un minore dalla struttura possono avvenire, nei casi in cui:

  • il P.E.I. raggiunga la sua naturale conclusione;
  • sopraggiungano problematiche e/o condizioni, riguardanti il minore, incompatibili con le finalità della struttura;
  • il minore non rispetti le regole della struttura, si renda protagonista di atti di violenza o di ripetute fughe;
  • allontanamento volontario del minore.

ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE

La Comunità si avvale dell’operatività di un’équipe multidisciplinare.

L’équipe è diretta dal Direttore Generale che si occupa di definire le linee operative in collaborazione con il Coordinatore dell’area MSNA e tutti gli operatori della Comunità che periodicamente si confrontano sulla vita della Comunità attraverso riunioni di équipe. L’équipe è composta da personale multiprofessionale:

  • Psicologo e psicoterapeuta;
  • Educatori e animatori;
  • Addetti all’assistenza di base;
  • Assistenti Sociali;
  • Docente di lingua italiana;

DAI VALORE AL TUO TEMPO LIBERO! DIVENTA VOLONTARIO.