L’ingresso in Comunità dei minori avviene secondo le seguenti modalità:

  • collocamento dell’Autorità Giudiziaria che ha rintracciato il minore straniero non accompagnato sul territorio italiano come clandestino;
  • in regime di pronta accoglienza, su richiesta dei servizi sociali del Comune affidatario.

Al minore straniero che si presenta presso i Servizi sociali comunali, solo accompagnato da enti, associazioni o privati cittadini, e che risulti privo di riferimenti familiari, deve essere assicurata la pronta accoglienza in Comunità autorizzate.

Così pure le Forze dell’Ordine, quando rintracciano un minore straniero in stato di abbandono, devono affidarlo al Comune territorialmente competente, acocmpagnarlo agli Uffici dei Servizi Sociali o direttamente in una Comunità convenzionata.

Subito dopo l’ingresso in Comunità, effettuato il primo colloquio e predisposte le visite mediche, la Comunità ha trenta giorni di tempo per strutturare il P.E.I. (Progetto Educativo Individuale) che indirizzerà il programma di supporto al minore.